Tra i tanti meriti del Longines Global Champions Tour, ce n’è uno che difficilmente poteva essere immaginato. E riguardai cavalli che portano i turisti fino ai piedi delle Piramidi di Giza, in Egitto.
A ottobre di quest’anno, il prestigioso circuito internazionale toccherà proprio l’Egitto che dal canto proprio vuol farsi trovare ‘allineato’ agli standard in materia di biosicurezza e benessere richiesti dalla FEI. A cominciare proprio da quei cavalli che vengono impegnati per portare i turisti fin sotto alle piramidi.
L’Autorità Generale per i Servizi Veterinari egiziana ha annunciato così l’avvio di un progetto per l’applicazione di microchip e la registrazione dei cavalli che lavorano con i turisti nell’area delle Piramidi di Giza, una meta sempre gettonatissima.
Questo passo, volto allo sviluppo e alla modernizzazione, rifletterebbe gli sforzi dello Stato egiziano per migliorare i servizi veterinari e, nel contempo, sostenere il settore turistico.
Il progetto rientra nel quadro delle direttive per lo sviluppo dell’area delle Piramidi di Giza ed è attuato su indicazione di Alaa Farouk, Ministro dell’Agricoltura e della Bonifica, al fine di accelerare i preparativi per ospitare il Longines Global Champions Tour, organizzato dalla Federazione Equestre Egiziana.
Biosicurezza: si alza l’asticella
Il Dott. Hamed Al-Aqnas, Capo dell’Autorità Generale per i Servizi Veterinari, ha sottolineato che il progetto rappresenta la pietra angolare per la creazione di una banca dati e di un registro sanitario unificati per ogni cavallo.
Ciò potenzierà il sistema di tracciamento epidemiologico e garantirà l’applicazione dei più elevati standard di biosicurezza approvati dall’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (OIE) e dalla Federazione Equestre Internazionale (FEI). Il nuovo sistema di prevenzione comprende diverse componenti chiave:
- sorveglianza e monitoraggio epidemiologico, che facilitano test di laboratorio periodici e la raccolta regolare di campioni per verificare lo stato di assenza di malattie nell’area;
- l’attuazione di misure di biosicurezza attraverso la regolamentazione e il divieto di spostamento di cavalli non registrati all’interno e all’esterno dell’area turistica, al fine di garantire un ambiente sicuro e sano sia per i cavalli che per i visitatori;
- l’istituzione di un sistema di cartelle cliniche elettroniche, che crea una fascicola sanitaria completa per ogni cavallo, comprensiva di vaccinazioni, esami e storia dei trattamenti.
Al-Aqnas ha aggiunto che il progetto è implementato da team veterinari specializzati dell’Amministrazione Centrale per la Medicina Preventiva dell’Autorità, in collaborazione con la Direzione Veterinaria di Giza, la Cooperativa dei Cavalli di Razza Purosangue e l’Ospedale Brooke, per garantire i più alti livelli di qualità e la preparazione necessaria per ospitare eventi sportivi internazionali.
Non solo cavalli
La regolamentazione dell’impiego dei cavalli per scopi turistici alle piramidi segue a distanza il malumore che già da tempo regna tra i tour operator e che riguarda l’impiego dei cammelli per lo stesso scopo, boicottato da molti tour operator di caratura mondiale che già da qualche anno li hanno esclusi dalle proprie offerte dopo in impietoso report sui maltrattamenti condotto da Peta.






















